KubeCon North America 2022 - Highlights

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Per la prima volta CloudFire attraversa l’oceano per partecipare al KubeCon North America e, per rendervi partecipi, come al precedente evento a Valencia, vi racconto le mie impressioni e gli highlights della conferenza più importante per la community open source e cloud native a cui ho partecipato a fine ottobre.

Cloud Native Foundation sceglie come location la città di Detroit, in pieno rilancio economico dopo un periodo non proprio roseo e pone l’attenzione sul tema Cloud Native.

L' organizzazione, come sempre, è stata impeccabile ed ha permesso a tutti sia di seguire i talk tecnici di estremo valore, sia di confrontarsi con ingegneri provenienti da aziende di diverse dimensioni di tutto il mondo.

Durante i tre giorni dell’evento si è parlato particolarmente di Network, Stateful e Storage, Platform Engineering, Multi-Tenancy e ottimizzazioni legate al mondo Kubernetes e ai progetti Cloud Native, oltre ai canonici talk legati allo sviluppo dei progetti che compongono il landscape CNCF.

Network

Come molti esperti del settore sanno, il substrato sul quale vengono sviluppati i progetti Cloud Native non può prescindere dalla rete e,  da questo punto di vista, l’avanzamento fatto dall' implementazione di eBPF da parte dei maggiori progetti è stato notevole. Sono stati tanti infatti i talk riguardanti l'utilizzo di eBPF per tracciare le connessioni da e verso POD, le politiche di policy granulare sull' accesso e l’utilizzo della network, ecc..

Uno dei talk di maggior interesse è sicuramente stato Five Ways With a CNI: Understanding Kubernetes Networking For Performance-Intensive Workloads tenuto da Stig Telfer di StackHPC Ltd ed Erez Cohen di Nvidia, il cui focus è stato una panoramica dello stato attuale dei principali CNI in ottica performance.

Il punto su cui mi voglio soffermare, in questo momento, riguarda le tecnologie ad oggi utilizzate che risultano abbastanza mature da permettere l'esecuzione di elaborazioni HPC senza percepire la rete come collo di bottiglia del sistema. Le funzionalità fornite dai differenti CNI infatti, permettono di soddisfare anche le specifiche di security più stringenti, sia che esse siano configurate direttamente dal CNI o che si avvalgano di progetti integrativi.

Stateful e Storage

Altro grande argomento, durante KubeCon NA particolarmente rilevante, è legato ai dati persistenti su Kubernetes esposti utilizzando Statefulset e affini. Nello specifico, se per il momento la gran parte delle applicazioni eseguite su Kubernetes è effimera, ovvero che i dati contenuti non devono essere mantenuti, si comincia a sentire la necessità di utilizzare il motore di riconciliazione anche per quei POD i cui dati sono di vitale importanza.

Dalla community la risposta non è ancora chiara, anche se i progetti all’interno della CNCF Landscape sono sempre più numerosi.

Per concludere, relativamente allo storage, il discorso è ancora aperto e tutto da esplorare, vedremo quali saranno i prossimi step.

Platform Engineering

Altro argomento molto gettonato all’evento di Detroit, è stato sicuramente l’evoluzione di concetto e della figura del DevOps.

Durante il KubeCon infatti, in molti hanno ammesso quanto l’approccio DevOps sia stato il punto focale dello sviluppo degli ultimi anni, portando con sé tuttavia alcune limitazioni. Nello specifico, la capacità di essere o trovare figure complete con competenze trasversali preparate sull’intero stack infrastrutturale e allo stesso tempo in grado di sviluppare, in fin dei conti è risultata difficile. Avere una visione così ampia come quella richiesta infatti non è così semplice, e viceversa, avere figure iperspecializzate richiede altrettanti sforzi e difficoltà nella parte comunicativa.

Per questo motivo la figura del platform engineer e un approccio più serverless si stanno ponendo come strade alternative e complementari alla figura del DevOps.

Questa nuova proposta infatti, consente agli sviluppatori di specializzarsi e di concentrarsi a tutto ciò che è legato al mondo Dev, e lasciare tutto ciò che è relativo all’operatività e all'infrastruttura al Platform Engineer. Con l’approccio serverless, la figura del developer si trasforma: non è più necessario che sia a conoscenza dell’operatività di ciò che garantisce che la sua applicazioni funzioni, bensì si limita ad avviarla e ad ottenere le risorse cloud di cui ha bisogno dinamicamente.

Multi Tenancy

Quello della multi tenancy è il punto focale di questa edizione del KubeCon NA 2022, vedendo i tanti talk presenti nello scheduling e girando per i booth nello showcase.  

CloudFire sta collaborando con il team Clastix proprio su questa tematica ed è chiaro di come tutta la community sia alla ricerca di una soluzione che permetta la gestione centralizzata di molteplici cluster Kubernetes col più basso effort possibile.  

In questo senso i progetti Capsule e Kamaji sono sicuramente quelli più interessanti e hanno attratto la curiosità di molti big dell'industria. Il problema è questo: quanti cluster kubernetes fare? Un unico cluster? Uno per reparto? E nel caso di Cloud Provider come Cloudfire, come poter fornire un servizio Kubernetes managed? La tecnologia è ormai matura per permettere la gestione di un numero incredibile di cluster con automatismi e in modalità self-service.

Conclusioni

Come sempre, al termine dell' evento ci sentiamo carichi di idee e con un bagaglio di conoscenza espanso così come numerosi nuovi contatti con cui ho avuto il piacere di parlare e scambiare opinioni.

L' evento è stato sicuramente da 10/10 sia per quanto riguarda l’organizzazione, che per i partecipanti, ed ha permesso a noi di CloudFire di avere una visione ancora più chiara di quello che sarà il futuro del Cloud: Cloud Native!

Ci vedremo nel 2023 con altri eventi come questo e con ancora più carica! ☁️💙